TVTOR Magazine di Matthias Vriens-McGrath

by Tamu McPherson
Front cover of Tutor Magazine, Issue 1. Photo courtesy of Tutor magazine
Photo courtesy of Tutor Magazine
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Matthias Vriens-McGrath

Ehi Pretty Birds,

ho saputo con gioia da Paolo Cesana, il mio capo da Out There, che il nostro Creative Director Andrew Wren è stato nominato Artistic Director per TVTOR, il nuovo magazine del celebre fotografo ed editor Matthias Vriens-McGrath’s (MVM). Come alcuni di voi già sapranno, MVM era l’Editor-in-Chief del magazine dutch, una delle riviste più importanti degli anni Novanta. MVM è noto anche per essere stato Creative Director per Giorgio Armani e Senior Art Director per il gruppo Gucci. Dopo aver lasciato queste posizioni, ha cominciato una carriera di grande successo come fotografo editoriale e di ritratti, durante la quale ha lavorato per pilastri del settore come Vogue Hommes International, The New York Times, Interview, e Numéro. Ero forse un po’ intimidita all’idea di conoscerlo? Potete scommetterci! Avete letto anche voi gli articoli sull’ego di questi tipi super-creativi. Per fortuna, però, MVM è risultato essere un vero gentleman, dolce, divertente e simpaticamente sarcastico (un tratto caratteriale che adoro).

Quando ci ha invitati a rivedere insieme a lui il layout finale del primo numero di TVTOR, io e i miei colleghi di Out There eravamo davvero entusiasti. Avevamo sentito che ci aspettavano alcune immagini alquanto osé e non stavamo nella pelle! MVM ha sfogliato le pagine insieme a noi e ci ha parlato con passione di questo primo numero, intitolato ‘Romanticism’: lui mi ha catturata, le immagini mi hanno commossa, e sono già pronta a comprare di tasca mia 100 copie da regalare ai miei amici più cari. È stata una giornata davvero romantica, che si è conclusa con una bellissima cena a casa di Paolo, dove finalmente ho trovato il coraggio di chiedere un’intervista all’affascinante Matthias. Ed ecco che cosa ci siamo detti.

ATPB: Qual è il concept di TVTOR?
MVM: Non c’è nessun concept. Come mi ha detto il mese scorso Stefano Tonchi, “TVTOR è MVM dalla prima all’ultima pagina”. È la mia visione, il mio vocabolario, la mia polvere d’oro. So che a dirlo così suona pomposo, ma è l’unico modo in cui riesco e voglio lavorare, voglio fare quello che mi piace. E dopo un paio di decenni che lavoro così posso dire che è risultato un metodo di successo.

ATPB: Perché il nome TVTOR?
MVM: Cinque lettere, un numero dispari, la perfezione grafica della ‘T’ nel mezzo. Suona bene, è una perfetta brand identity ed è una parola non in uso.

ATPB: TVTOR propone un ampio materiale di vario tipo (392 pagg.). Che cos’è per te l’arte, oggi? E il design? Come vedi la moda?
MVM: Per me, oggi, l’arte è la moda. E la moda è sempre stata arte. L’unica differenza è che il mondo dell’arte ha sempre avuto delle resistenze all’idea di condividere questo spazio, mentre non è vero il contrario. Il design in realtà comprende entrambe le cose. Vedo per esempio Jeff Koons come un designer tanto quanto un artista. Non vado a una sfilata dal vivo da un bel pezzo. Le divoro su Style.come, e la mia scrivania è un collage gigante di immagini dalle sfilate. Per questa stagione sono tornato e mi sono reso conto che guardare una bella sfilata è semplicemente magico. La sfilata di Givenchy è stata stupefacente, mi ha fatto prendere in considerazione l’idea di cambiare sesso al volo. L’uso del colore, delle forme, dei materiali… le ragazze stesse, assolutamente deliziose. Anche quella di Fendi è stata una delizia, geniale – un mini Karl di pelliccia dev’essere sulla wish list di tutti, ormai. Karl è diventato immediatamente richiestissimo, batte qualsiasi sex doll. Haider Ackerman, chic deluxe, ecc, ecc.

ATPB: I vostri servizi sono molto forti e provocatori – come scegliete gli articoli, i temi, gli artisti e le modelle?
MVM: Istinto. Piano A. Poi quello va a puttane e passo al piano B, che spesso si dimostra meglio del primo. Credo fermamente nel “tre volte niente”, è una modalità di sopravvivenza. TVTOR non ha finanziatori esterni, e la pubblico io. C’è una sostanziale mancanza di budget, e per sopravvivere devo farmi furbo. Non posso permettermi di scartare del materiale, e devo assicurarmi che ogni servizio commissionato valga la pubblicazione. Per questo motivo è un bel po’ che non dormo.

ATPB: La nudità: a volte è troppo forte per l’uomo o la donna medi – tu ne sei sempre stato un fan. Coma mai?
MVM: Siamo tutti nudi sotto i nostri capi di Chanel, Saint Laurent e Fendi. Alcuni possono avere un pregiudizio negativo, io invece accetto interamente questo fatto. Anzi, mi ripugna il fatto che si debbano cancellare digitalmente i capezzoli dal reggiseno o la camicia di una donna, ottenendo l’immagine di una tetta amputata in stile Barbie.

ATPB: Perché questa scelta?
MVM: Mi piace così, penso che le persone siano belle. Il sesso eccita me come gli altri, e poi, sorpresa!, aiuta anche a vendere.

ATPB: Quanto sei a tuo agio con il tuo corpo?
MVM: Abbastanza da aver frequentato un ritiro di yoga nudista.

ATPB: La copertina del magazine è piuttosto provocatorio, a che cosa ti sei ispirato? Che cosa vuoi comunicare?
MVM: Il movimento del Romanticismo, tra il XVII e XIX secolo, mitizzava la natura e, visto che la morte fa parte della natura, la copertina riflette questo concetto, in effetti in modo provocatorio. Ma si potrebbero anche vedere come dei moderni Romeo e Giulietta, o Hansel e Gretel. E quant’è glamour uno Chanel in forno?!

ATPB: Chi è il lettore di TVTOR?
MVM: Semplicemente chiunque lo apprezzi. Non ho in mente nessuna persona in particolare che voglio ingraziarmi. TVTOR sarà peculiarmente eclettico e coerente in questo senso.

ATPB: Perché un progetto a stampa di dimensioni così ampie in quest’epoca di media digitali?
MVM: Non avrei svuotato il mio salvadanaio per finanziarlo, se non ci credessi. La carta stampata ha una sua magia speciale, che nel digitale manca del tutto. Ancora oggi gli scaffali traboccano di riviste. Il mercato è completamente saturo, e per la maggior parte delle riviste non varrebbe la pena di abbattere gli alberi, ma sono lì. E in gran parte sono tutte uguali, il che va benissimo per TVTOR, visto che noi siamo molto diversi da tutto quello che c’è in circolazione e quindi ci siamo creati un mercato nel mercato.

ATPB: Che cosa viene dopo il ‘Romanticismo’?
MVM: Ti piacerebbe saperlo, eh, Pretty Bird?

Margherita Calabi ha contribuito a questo post.

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